Inaugurata nella Sala Teatro della ASL di Frosinone l’edizione 2026 dell’iniziativa promossa dal Dipartimento di Prevenzione e dal Servizio PreSAL. Al centro della giornata la collaborazione tra istituzioni, mondo produttivo e professionisti per diffondere una cultura della sicurezza.
Vent’anni di attività, confronto e collaborazione per promuovere la sicurezza nei luoghi di lavoro. Si è aperta nella Sala Teatro della ASL di Frosinone l’edizione 2026 delle Settimane della Sicurezza, l’iniziativa che dal 2006 coinvolge istituzioni, professionisti, imprese e organizzazioni sindacali nella diffusione della cultura della prevenzione.
Il ventennale rappresenta un traguardo importante per il percorso promosso dal Dipartimento di Prevenzione della ASL, coordinato dal dottor Luciano Figliozzi, e dal Servizio PreSAL, dedicato alla prevenzione e alla sicurezza negli ambienti di lavoro, diretto dalla dottoressa Lucilla Boschero. Un appuntamento che ha riunito numerosi rappresentanti del mondo istituzionale, sanitario, imprenditoriale e professionale della provincia di Frosinone.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti della direttrice sanitaria della ASL, Maria Giovanna Colella, intervenuta in rappresentanza del direttore generale Arturo Cavaliere, insieme al responsabile del Dipartimento di Prevenzione Luciano Figliozzi e a Giancarlo Pizzutelli, già direttore dello stesso Dipartimento e ideatore dell’iniziativa.

Nel corso della mattinata è emersa soprattutto l’importanza di rafforzare la collaborazione tra gli enti che operano sul territorio. Il procuratore della Repubblica di Frosinone, Francesco Minisci, ha richiamato il valore della rete istituzionale e della prevenzione come strumenti fondamentali per tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori.
Sono intervenuti anche il commissario capo della Digos di Frosinone, Antonio Pennacchio, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Stefano Boldrini, e il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Pietro Giovanni Muscinesi. I loro contributi hanno evidenziato il ruolo della cooperazione tra istituzioni nella promozione della legalità, della sicurezza e della consapevolezza.
Al confronto hanno partecipato inoltre Alessandra Pezzoli, direttrice dell’INAIL di Frosinone, Antonella De Prosperis dell’Ispettorato del Lavoro e Simone De Sio, presidente del Corso di laurea in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro della Sapienza Università di Roma.
Ampia anche la presenza degli Ordini professionali provinciali, delle associazioni di categoria, delle organizzazioni sindacali e dei rappresentanti di Unindustria, Formedil, Federlazio e ACI, da anni coinvolti nel percorso delle Settimane della Sicurezza.
Per Lucilla Boschero, il ventennale è l’occasione per valorizzare il lavoro svolto e rilanciare le attività future. «La sicurezza nasce dalla conoscenza, dalla formazione e dalla condivisione delle responsabilità», ha sottolineato la responsabile del Servizio PreSAL, evidenziando la necessità di andare oltre il semplice rispetto degli obblighi normativi per costruire una cultura della prevenzione sempre più consapevole.
Sulla stessa linea Maria Giovanna Colella, che ha definito le Settimane della Sicurezza una delle espressioni più significative dell’attività di prevenzione sul territorio. I vent’anni dell’iniziativa, secondo la direttrice sanitaria, testimoniano la capacità della ASL di coinvolgere istituzioni, professionisti e mondo produttivo in un percorso condiviso, mettendo al centro la salute delle persone.
Luciano Figliozzi ha invece richiamato il valore del lavoro svolto insieme alle diverse realtà coinvolte, sottolineando che il percorso proseguirà con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le attività di prevenzione.
Un impegno condiviso anche dal mondo delle imprese. Corrado Savoriti, presidente di Unindustria Frosinone, ha ricordato il contributo dell’associazione fin dalla nascita dell’iniziativa, nel 2006, sottolineando come la sicurezza debba diventare parte integrante della cultura aziendale e della quotidianità di ogni organizzazione, e non essere considerata soltanto un adempimento normativo.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al settore delle costruzioni, dove i rischi legati alle lavorazioni complesse, all’utilizzo dei macchinari e alle attività in quota richiedono preparazione e controlli costanti. Alfredo La Posta, presidente di Formedil, ha evidenziato la necessità di considerare la sicurezza una responsabilità morale nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie, auspicando che il territorio possa diventare un punto di riferimento nella sperimentazione di nuove soluzioni per prevenire gli infortuni.
Dalla giornata inaugurale è emerso un messaggio comune: la sicurezza sul lavoro non può essere affidata soltanto alle regole, ma richiede formazione continua, collaborazione e responsabilità condivise. È su questi principi che le Settimane della Sicurezza intendono proseguire il proprio percorso, consolidando il lavoro costruito in vent’anni e affrontando le nuove sfide legate alla tutela della salute nei luoghi di lavoro.










