Frosinone, al Villaggio Coldiretti il cibo diventa protagonista della prevenzione

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Alla Villa Comunale il confronto tra istituzioni, sanità e agricoltori sul valore della Dieta Mediterranea, la qualità dei prodotti e la tutela delle imprese agricole.

La prevenzione comincia a tavola, con la scelta di alimenti di qualità, prodotti freschi e legati al territorio. Ma per promuovere un’alimentazione sana è fondamentale anche sostenere chi quel cibo lo produce ogni giorno. È il messaggio emerso dal convegno “Il cibo che fa bene: la prevenzione comincia a tavola”, organizzato alla Villa Comunale di Frosinone nell’ambito del Villaggio Coldiretti, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario e delle imprese agricole.

La giornata inaugurale si è aperta con il taglio del nastro alla presenza del prefetto di Frosinone Giuseppe Ranieri, del questore Stanislao Caruso e dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni. Al centro del confronto, il rapporto tra alimentazione e salute, il valore della Dieta Mediterranea, il contrasto al consumo di alimenti ultraformulati e la necessità di rafforzare il legame tra agricoltura e prevenzione.

Ad aprire i lavori è stato il presidente di Coldiretti Frosinone, Vinicio Savone, che ha richiamato l’importanza di riportare sulle tavole prodotti freschi, locali, stagionali e tracciabili. Un percorso che, secondo Savone, deve partire anche dalle scuole, attraverso una maggiore educazione alimentare rivolta alle nuove generazioni.

Il ruolo degli agricoltori è stato sottolineato anche dal vicesindaco di Frosinone, Antonio Scaccia, che ha definito gli operatori del settore «veri campioni» per il lavoro svolto quotidianamente per garantire cibo sano e genuino. Scaccia ha inoltre espresso preoccupazione per il dibattito sui cibi sintetici, ribadendo il valore di un comparto profondamente legato alla storia e all’identità della Ciociaria.

A evidenziare la portata economica, sociale e ambientale dell’agricoltura è stato il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti. Il sostegno al settore, ha spiegato, produce benefici che vanno oltre le singole imprese: significa tutelare le famiglie agricole, valorizzare un comparto strategico, promuovere un’alimentazione sana, proteggere l’ambiente e contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi e delle aree interne.

Un aspetto ripreso dal presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina, Giovanni Acampora, che ha richiamato la funzione sociale di Coldiretti e la sua capacità di mettere in relazione produttori e cittadini. In provincia di Frosinone operano circa cinquemila imprese agricole, pari all’11% del tessuto imprenditoriale, con produzioni che spaziano dal peperone di Pontecorvo ai vini locali. La sfida, secondo Acampora, è trasformare le qualità del territorio in opportunità di sviluppo attraverso la collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità.

Sul fronte sanitario, la direttrice sanitaria aziendale della ASL di Frosinone, Maria Giovanna Colella, ha posto l’accento sul modello One Health, che considera strettamente connesse la salute umana, quella animale e la tutela dell’ambiente. Colella ha sottolineato la necessità di consolidare la collaborazione tra sanità e agricoltura, richiamando l’esperienza di “Campagna Amica per la Salute”, iniziativa realizzata lo scorso luglio all’ospedale Fabrizio Spaziani in collaborazione con Coldiretti Frosinone.

L’obiettivo è rafforzare la prevenzione delle malattie croniche attraverso corretti stili di vita, educazione alimentare e iniziative che coinvolgano direttamente il territorio. Nel corso dell’intervento è stato ricordato anche il ruolo dell’app regionale LazioPerLaSalute.

Il confronto ha affrontato infine le difficoltà economiche delle aziende agricole, alle prese con l’aumento dei costi di produzione. L’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini, ha illustrato le risposte della Regione Lazio alle richieste avanzate da Coldiretti durante l’incontro di lunedì scorso a Roma, in piazza Santi Apostoli, confermando l’impegno regionale a sostegno delle filiere produttive.

A chiudere il quadro è stato il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, che ha collegato direttamente la tutela della salute pubblica alla possibilità per le aziende agricole di continuare a produrre.

«La nostra battaglia si fonda su un principio: un cibo sano crea generazioni sane, mentre un cibo malato rischia di creare generazioni malate», ha dichiarato Granieri, ricordando che la prevenzione passa anche dalla qualità dell’alimentazione. Da qui la necessità, secondo il presidente regionale, di difendere le filiere agricole e le produzioni che esprimono le caratteristiche dei territori.

Il messaggio del Villaggio Coldiretti di Frosinone unisce così due temi strettamente collegati: la promozione di abitudini alimentari consapevoli e la tutela di un’agricoltura capace di sostenere l’economia locale, l’ambiente e il patrimonio produttivo della Ciociaria.

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