Roma, controlli della Guardia di Finanza tra Testaccio e Ostiense: scoperti hotel abusivi e 13 lavoratori in nero

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Operazione con oltre 60 militari e 109 interventi: sequestrati quasi 20mila fuochi pirotecnici e oltre 235mila prodotti irregolari o contraffatti. Sanzionate anche otto slot machine.

Controlli rafforzati della Guardia di Finanza a Roma contro abusivismo, commercio irregolare, lavoro nero e fenomeni di degrado urbano. Nelle ultime ore le Fiamme Gialle hanno concentrato l’attività soprattutto nei quartieri di Testaccio e Ostiense, tra il Municipio I e il Municipio VIII, estendendo i controlli anche al centro storico della Capitale.

L’operazione ha visto impegnati oltre 60 finanzieri, insieme alle unità cinofile, ai Baschi Verdi e a un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare del Reparto Aeronavale di Civitavecchia. Complessivamente sono stati eseguiti 109 interventi di natura economico-finanziaria.

Due hotel abusivi nel centro di Roma

Uno dei principali filoni dell’attività ha riguardato il settore turistico-ricettivo. Nel centro della Capitale sono stati individuati due hotel abusivi, che secondo gli accertamenti operavano in difformità rispetto alle autorizzazioni possedute.

Le strutture risultavano formalmente articolate attraverso diverse SCIA relative ad attività ricettive extra-alberghiere, come affittacamere e case vacanza. Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, dietro queste distinte autorizzazioni sarebbe stata invece presente una gestione unitaria, con reception e servizi centralizzati e caratteristiche riconducibili a un’attività alberghiera.

Per le due strutture sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 40mila euro. È stata inoltre inoltrata a Roma Capitale la richiesta di chiusura delle attività e di cessazione dei relativi provvedimenti autorizzativi.

Quasi 20mila fuochi pirotecnici sequestrati

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai minimarket e agli esercizi commerciali di vicinato presenti nelle zone interessate dai controlli.

All’interno di un minimarket gestito da un cittadino cinese, i finanzieri hanno sequestrato penalmente 19.827 artifizi pirotecnici. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i prodotti erano stoccati con modalità ritenute non conformi alle norme di pubblica sicurezza, con conseguenti profili di rischio per clienti e lavoratori.

L’attività di contrasto al commercio irregolare ha portato complessivamente al sequestro di oltre 235mila prodotti.

Nel dettaglio, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo 203.805 articoli non conformi agli standard di sicurezza previsti dal Codice del Consumo, tra giocattoli, prodotti tessili, casalinghi e souvenir. Le relative sanzioni amministrative ammontano a oltre 14.683 euro.

A questi si aggiungono 31.972 articoli con marchio Apple contraffatto, sottoposti a sequestro nell’ambito dei controlli anticontraffazione.

Scoperti 13 lavoratori in nero

Sul fronte del lavoro irregolare, le verifiche nei locali hanno portato all’individuazione di 13 lavoratori completamente in nero, impiegati senza regolare contratto e privi delle previste coperture previdenziali e assicurative.

Nei bar e nelle sale slot sono state inoltre individuate otto slot machine funzionanti al di fuori degli orari consentiti dalle disposizioni comunali. Per le violazioni sono state elevate sanzioni amministrative per 3.600 euro.

Controlli fiscali e sulla strada

I finanzieri hanno effettuato complessivamente 76 controlli strumentali, 46 dei quali hanno evidenziato irregolarità.

Tra le violazioni contestate figurano 29 omesse memorizzazioni dei corrispettivi e 7 omessi collegamenti telematici tra POS e registratori telematici. Accertato anche il mancato pagamento di due canoni Rai.

Verificati inoltre due distributori di carburante per controllare la corretta comunicazione dei prezzi praticati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

I controlli si sono estesi anche alle principali arterie di accesso ai quartieri interessati dall’operazione. Sono stati effettuati 5 controlli sulla circolazione delle merci su strada, con 91 mezzi e 109 persone sottoposti a verifica. Contestata una violazione al Codice della Strada e disposto il fermo amministrativo di un ciclomotore.

L’attività rientra nel dispositivo di vigilanza economica e finanziaria della Guardia di Finanza e nelle iniziative di presidio del territorio definite nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con l’obiettivo di contrastare abusivismo, irregolarità commerciali e fenomeni di degrado nelle aree maggiormente interessate dalla movida e dalle attività economiche.

Per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone eventualmente deferite all’Autorità giudiziaria sarà definitivamente accertata solo in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.

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