L’associazione chiede controlli su autorizzazioni, emissioni e impatto ambientale dell’area industriale di via Pescara
CASTELLIRI – Tutela Verde APS ha presentato una segnalazione alla Procura della Repubblica di Cassino e agli altri enti competenti chiedendo accertamenti sulla situazione ambientale dell’area industriale di via Pescara. La documentazione è stata trasmessa, tra gli altri, a Carabinieri Tutela Ambiente, Guardia di Finanza, Regione Lazio, ASL Frosinone, ARPA Lazio e Comune di Castelliri.
Al centro dell’esposto ci sono le autorizzazioni ambientali delle attività presenti nell’area, le emissioni in atmosfera, gli scarichi e la presenza di industrie insalubri in prossimità di abitazioni e strutture frequentate dalla popolazione.
L’associazione cita, tra gli altri casi, un’autorizzazione provinciale del 2008 per le emissioni in atmosfera, della quale sostiene non risulti agli atti un successivo rinnovo. Tutela Verde chiede quindi di verificare la regolarità dei titoli autorizzativi e il rispetto della normativa ambientale da parte delle aziende.

Particolare attenzione viene posta anche sulle procedure avviate nel 2026 da diverse imprese per la classificazione come industrie insalubri. Secondo l’associazione, la contemporaneità di alcune iniziative e un’istanza sottoscritta da nove titolari di aziende contro il progetto di un asilo nido aziendale meritano ulteriori verifiche da parte delle autorità.
Tutela Verde evidenzia inoltre che solo recentemente il Comune avrebbe avviato, attraverso la Polizia Locale, un censimento delle attività presenti nell’area industriale. L’associazione chiede di chiarire quali siano le autorizzazioni effettivamente in vigore e se negli anni siano stati effettuati i necessari controlli.
Nella segnalazione viene chiesto anche di valutare l’eventuale impatto sanitario cumulativo delle emissioni storiche e di verificare le condizioni ambientali dell’area, compresa la questione relativa alla discarica Granciara. Su questo punto, così come sulle possibili conseguenze sanitarie, saranno eventualmente gli accertamenti degli enti competenti a stabilire la situazione effettiva.
Tutela Verde APS sollecita infine ASL Frosinone e ARPA Lazio a completare le verifiche e, qualora emergano irregolarità, ad adottare i provvedimenti previsti dalla normativa.
«La tutela della salute pubblica e dell’ambiente non può essere rimandata – dichiara il presidente dell’associazione, Dott. Marco Belli –. È necessario fare piena luce su quanto accaduto negli ultimi decenni e garantire alla popolazione trasparenza, sicurezza e controlli adeguati».










