Veroli, maltrattamenti a una donna con sindrome di Down: ex badante condannata, 3 anni di carcere

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La donna è stata arrestata dai Carabinieri della Stazione di Veroli ed è stata condotta nella Casa Circondariale di Roma Rebibbia per scontare una pena definitiva

È stata arrestata dai Carabinieri della Stazione di Veroli e condotta nella Casa Circondariale di Roma Rebibbia una donna del territorio, destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone.

La donna dovrà scontare 3 anni di reclusione, con l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, a seguito della condanna definitiva per il reato di maltrattamenti contro persone vulnerabili.

I fatti risalgono al 2021, quando la donna lavorava come domestica e badante presso l’abitazione di una famiglia di Veroli. Il suo incarico prevedeva l’assistenza a una donna con sindrome di Down, che si trovava in una condizione di particolare vulnerabilità.

Secondo quanto ricostruito nell’attività investigativa, il rapporto di assistenza sarebbe invece sfociato in comportamenti vessatori e maltrattamenti nei confronti della persona affidata alle sue cure.

Le indagini erano state avviate dai Carabinieri della Stazione di Veroli dopo la denuncia presentata dalla famiglia. I militari avevano raccolto le testimonianze di diverse persone e acquisito gli elementi ritenuti utili alla ricostruzione dei fatti.

Gli accertamenti investigativi, anche attraverso sistemi di videosorveglianza, avrebbero consentito di documentare quanto contestato alla donna. Gli elementi raccolti hanno successivamente sostenuto il procedimento giudiziario fino alla condanna definitiva.

Una volta emesso l’ordine di carcerazione, i Carabinieri hanno rintracciato la donna e dato esecuzione al provvedimento, accompagnandola presso il carcere romano di Rebibbia dove dovrà espiare la pena.

L’operazione si inserisce nell’attività dell’Arma finalizzata alla tutela delle persone vulnerabili e delle fasce più fragili della popolazione, con particolare attenzione ai casi in cui il rapporto di assistenza possa trasformarsi in una situazione di abuso o maltrattamento.

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Redazione
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