Addio al preside Claudio Basile, un uomo d’altri tempi: cultura, eleganza e umanità

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Cultura, eleganza, stile. Sempre e in ogni circostanza.
Erano questi i tratti che lo rendevano unico e speciale, insieme a quei modi che oggi sembrano essere solo un ricordo. Un uomo d’altri tempi, dunque, di quelli che non esistono più e che, forse, anche allora, erano piuttosto rari.

Un rotariano di grande spessore, capace di offrire sempre un contributo significativo, con discrezione, competenza e quella naturale capacità di guardare oltre. Questo, e molto altro ancora, è stato Claudio Basile: un preside brillante e autorevole nella vita professionale, un uomo di profondo sapere e di infinita umanità nella quotidianità, una persona autentica, leale e affidabile come amico, come padre e come marito, in ogni stagione della vita.

Il preside Basile, con la stessa discrezione che ha accompagnato ogni giorno della sua esistenza, è volato in cielo giovedì 17 settembre, lasciando un vuoto profondo e incolmabile in quanti hanno avuto la fortuna e il privilegio di conoscerlo.

Di lui rimane, soprattutto, il ricordo di un’anima bella. Un’anima capace di portare sempre una parola buona, un pensiero capace di sollevare, un contributo positivo, una luce nei momenti in cui sembrava più difficile trovarla. Aveva il dono, raro, di aprire uno spiraglio e consentire a chi gli stava accanto di guardare un po’ più lontano, di credere ancora, di non arrendersi.

E nei ricordi di chi lo ha conosciuto resteranno immagini che il tempo non potrà cancellare. Piccoli gesti, forse, ma capaci di raccontare un’intera vita.

Una fra tutte: Claudio che cammina Lungoliri mano nella mano con la moglie, con quella tenerezza silenziosa che non aveva bisogno di parole. Anche quando gli anni rendevano più faticoso ogni passo, continuava a camminare accanto a lei, insieme. Un’immagine semplice e potentissima, che racconta meglio di tante parole l’uomo che è stato.

Ciao, Preside Basile.
Grazie per ciò che ci hai insegnato, per ciò che sei stato e per quella parte di te che continuerà a vivere nei nostri ricordi. E continuerà, ancora a lungo, a insegnarci qualcosa.

L’editore, il direttore e tutta la redazione di tg24.info si stringono con affetto alla famiglia e partecipano sentitamente al dolore della moglie, dei figli don Giuseppe e Cristiano, della nuora, del nipote e di tutti i parenti.

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Redazione
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