Gavignano, una Tosca mai ascoltata prima: prima esecuzione pubblica per il Trio Ventum

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Nella Chiesa Santa Maria Assunta il concerto “C’era una volta l’Opera”: al centro della serata una speciale trascrizione della Tosca di Puccini per flauto, oboe e pianoforte

Una Tosca così non si era mai sentita. Domenica 23 agosto, nella suggestiva cornice della Chiesa Santa Maria Assunta di Gavignano, il pubblico ha assistito alla prima esecuzione pubblica di una speciale trascrizione dell’opera di Giacomo Puccini, scritta appositamente per la formazione del Trio Ventum, composto da flauto, oboe e pianoforte.

Il concerto, dal titolo “C’era una volta l’Opera”, ha proposto un viaggio attraverso oltre due secoli di musica, seguendo un unico filo conduttore: quello della musica come strumento per raccontare storie.

Al centro della serata, la particolare trascrizione della Tosca: appena otto minuti per attraversare l’intera opera, dagli accordi legati alla figura di Scarpia fino alle note di E lucevan le stelle, condensando in una nuova forma musicale un arco narrativo che in teatro si sviluppa nell’arco di circa tre ore.

Il programma ha attraversato mondi e linguaggi diversi, dal teatro d’opera con Bizet, Bellini, Verdi e Puccini, alla musica da camera del Novecento inglese con Holst, Madeleine Dring e Malcolm Arnold, fino alle grandi colonne sonore di Morricone, Rota, Mancini e John Williams.

Ad aprire il concerto una sonata di Bach del 1713, mentre il finale è stato affidato ai valzer composti da John Williams per Harry Potter. Come bis, il pubblico ha ascoltato il celebre tema di Guerre Stellari.

Il concerto come un’unica storia

Il filo conduttore della serata non è rimasto soltanto nella scelta dei brani. Il Trio Ventum ha infatti proposto la formula del “concerto narrato”, trasformando l’esibizione in un percorso unico nel quale ogni composizione rappresentava una tappa della storia raccontata al pubblico.

Un esempio è stato il Tango “Elaine” di Malcolm Arnold, durante il quale gli spettatori sono stati invitati a prestare attenzione a un fa diesis che ritorna alla fine di ogni battuta, dettaglio musicale legato al ritratto di un’amica del compositore.

Alla serata hanno partecipato anche il sindaco di Gavignano Ivan Ferrari e l’assessore alla Cultura del Comune.

«Quella trascrizione della Tosca è stata scritta apposta per il Trio Ventum, e domenica l’ha sentita un pubblico per la prima volta – ha commentato Ermes Giordani, direttore artistico del Trio Ventum –. Ma quello che mi porto a casa è il modo in cui è stato ascoltato il concerto: oggi la musica la teniamo quasi sempre di sottofondo, mentre guidiamo, lavoriamo o scorriamo il telefono. La sentiamo, ma non la ascoltiamo. Quella sera è successo il contrario: un’ora e mezza seduti, telefono in tasca, solo la musica e quello che ti fa provare. Godersela, e basta. Una cosa che capita sempre più di rado».

Il Trio Ventum è formato da Ermes Giordani al flauto e alla direzione artistica, Vincenzo Cerbara all’oboe e Lorenzo Marigliani al pianoforte. La formazione fa parte delle attività di Note d’Aria, associazione culturale nata con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere la musica per fiati, che riunisce anche l’Ottetto di Fiati e il Fennell Wind Ensemble.

Il concerto è stato organizzato dal Comune di Gavignano, dalla Banda “Città di Gavignano” e dall’associazione culturale Recercare ETS, con il patrocinio della Regione Lazio e della Città Metropolitana di Roma Capitale.

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