Cassino, sosta selvaggia al Santa Scolastica: arrivano i controlli. Varone: «Ora dalle decisioni si passi ai fatti»

Fabio Fanelli
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A nove mesi dalla firma del protocollo d’intesa tra il sindaco di Cassino Enzo Salera e il direttore generale della Asl di Frosinone Arturo Cavaliere, la riorganizzazione della viabilità nell’area dell’ospedale Santa Scolastica entra nella fase operativa.

Con l’emanazione dell’ordinanza attuativa, Polizia Locale e Forze dell’Ordine potranno intervenire all’interno del perimetro ospedaliero per contrastare la sosta irregolare, procedendo alle sanzioni e alla rimozione dei veicoli parcheggiati in violazione della segnaletica e delle regole previste.

Sul provvedimento interviene il consigliere comunale Andrea Varone, che rivendica il lavoro portato avanti negli ultimi mesi e sottolinea l’importanza dell’intervento per pazienti, familiari e operatori sanitari.

«A distanza di nove mesi dalla firma del protocollo d’intesa tra il sindaco, Enzo Salera, e il direttore generale della Asl di Frosinone, Arturo Cavaliere, la riorganizzazione della viabilità presso il nostro ospedale Santa Scolastica compie, finalmente, il suo passo definitivo. Con l’emanazione dell’ordinanza attuativa, la Polizia Locale e le Forze dell’Ordine possono ora intervenire tempestivamente all’interno del perimetro ospedaliero per sanzionare e rimuovere le vetture parcheggiate in modo selvaggio o stazionate dove capita, in dispregio anche della segnaletica sia orizzontale che verticale. Una prassi incivile che per troppo tempo ha creato intralci, disagi e pericoli per chi ha reale necessità di accedere celermente ai reparti o alle strutture di emergenza».

Varone rivendica quindi il proprio impegno sulla questione, sottolineando di aver seguito la vicenda sia sul piano politico sia attraverso la propria esperienza professionale nel settore sanitario.

«Non sarei sincero se affermassi di non essere personalmente orgoglioso della battaglia meticolosa, tenace e costante portata avanti per giungere a questo traguardo di civiltà. Nelle corsie della politica, così come nella professione medica ho toccato con mano i disagi vissuti quotidianamente da pazienti, familiari e operatori sanitari. Tra lungaggini burocratiche e passaggi complessi ho continuato a stimolare dibattiti, fare la spola tra gli Enti e perorare la causa anche in Consiglio Comunale».

Il consigliere pone poi l’accento sui tempi necessari per arrivare all’attuazione del provvedimento, contrapponendo la rapidità dei progressi tecnologici in campo medico alla lentezza dei procedimenti amministrativi.

«Mi viene da dire che mentre in medicina la tecnologia ha fortunatamente velocizzato diagnosi e cure, nella burocrazia i tempi sono spesso lunghi ed estenuanti. Mi preme però anche aggiungere che l’obiettivo non è punire i cittadini, bensì garantire un ambiente dignitoso, sicuro e ordinato. L’area esterna di un ospedale è il primo biglietto da visita di una struttura e deve riflettere la cura e il rispetto dovuti a un paese civile».

Per Varone, dunque, l’ordinanza rappresenta il passaggio dalla fase della programmazione a quella dell’effettiva applicazione delle nuove regole.

«L’arrivo dell’ordinanza segna il passaggio fondamentale dalla pianificazione all’azione concreta. Controlli costanti e sanzioni per la sosta selvaggia sono ora strumenti operativi nelle mani degli agenti per garantire sicurezza, decoro e facilità di accesso ad una struttura sanitaria frequentata quotidianamente da centinaia di cittadini».

Il tema della viabilità davanti e all’interno dell’ospedale Santa Scolastica si inserisce così in una questione più ampia che riguarda sicurezza, accessibilità e rispetto delle regole in un luogo particolarmente delicato, dove la possibilità di muoversi rapidamente può assumere un’importanza concreta soprattutto per chi deve raggiungere i reparti o le aree di emergenza.

La conclusione di Varone guarda ora alla fase dei controlli e agli effetti concreti dell’ordinanza.

«Visualizzando il traguardo raggiunto, trova oggi piena conferma la riflessione già fatta a suo tempo. E cioè che l’intervento avrebbe rimesso ordine in un luogo essenziale per l’intera comunità ed è la dimostrazione che il lavoro costante e sinergico porta a risultati visibili. Con l’entrata in vigore dei nuovi poteri di controllo, le decisioni prese si devono adesso trasformare in fatti concreti sotto gli occhi di tutti».

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