Anni di campagne elettorali, battaglie politiche, discussioni e momenti condivisi. De Angelis affida a un messaggio il suo ricordo più personale: «Un legame che andava ben oltre la politica».
nni di vita condivisa, di battaglie politiche, campagne elettorali, confronti e amicizia. Francesco De Angelis ricorda Luigi Vittori con parole che raccontano un rapporto profondo, costruito nel tempo e capace di andare ben oltre l’impegno politico e istituzionale.
Nel suo messaggio riaffiorano le esperienze vissute insieme, le risate, i momenti difficili e quelli felici. Un percorso nel quale, accanto alle battaglie politiche, è cresciuto un legame fatto di affetto, stima e fiducia reciproca.
«Con Luigi c’erano un’amicizia vera, un affetto sincero, una stima e una fiducia reciproca che non sono mai venute meno», scrive De Angelis.
Il suo non vuole essere un ricordo legato alle cariche ricoperte da Vittori o al suo lungo impegno nelle istituzioni. De Angelis sceglie di parlare dell’uomo, dell’amico e del compagno di tante avventure. Di quei momenti che restano impressi nella memoria e che oggi assumono un significato ancora più forte.
«Gli volevo davvero bene. E sapere che non ci sarà più è qualcosa che faccio fatica ad accettare», confida, lasciando trasparire tutto il dolore per una perdita difficile da accettare.
Nel suo pensiero c’è anche un abbraccio affettuoso a Lorenzo, Tamara e a tutti i familiari, ai quali De Angelis esprime la propria vicinanza in questo momento di immenso dolore.
La conclusione è affidata a poche parole, forse le più significative di tutto il messaggio: «Ciao Luigi, amico mio. Mi mancherai tanto».











