(di Roberta Pugliesi) Operazione della squadra mobile in corso su Sora. Il giudice della III sezione penale di Roma ha infatti deciso in ordine alla proposta del pubblico ministero per l’applicazione della misura patrimoniale della confisca dei beni ma anche per la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per undici persone, dieci delle quali appartenenti proprio alla famiglia Sinti.
Decisivo il quadro probatorio acquisito nell’ambito della complessa attività investigativa condotta negli ultimi anni dalla Squadra Mobile di Frosinone, con a capo il dott. Flavio Genovesi, e coordinata dalla procura della Repubblica di Cassino nell’ambito delle operazioni Ultima corsa e Requiem. I sequestri dei beni mobili e immobili per un ammontare di oltre un milione d’euro erano avvenuti il 9 novembre 2023 con una imponente operazione scattata all’alba nella città di Sora con l’impiego di decine di agenti. Esaminando le vicende giudiziarie che hanno coinvolto questi soggetti “è risultata incontestabile la sistematica dedizione ad attività delittuose, in particolare legate all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti”. Passando poi all’esame degli accertamenti patrimoniali è emerso “chiaramente che la principale fonte di reddito risulti pervenire dalle numerose attività illecite poste in essere negli anni oggetto di accertamento rendendo il possesso di qualsiasi bene posseduto non giustificato anche per l’evidente sproporzione tra il reddito disponibile e il reddito che sarebbe servito al soddisfacimento dei bisogni del nucleo familiare“.




















